Lettera aperta al Ministro Sacconi in merito all'allarme lanciato
Ultimo aggiornamento 31 Ottobre 2011 Uff. Stampa 31 Ottobre 2011

Il Ministro del lavoro e del welfare Maurizio Sacconi, tramite i microfoni di Skytg24, afferma di temere per l'incolumità dei suoi collaboratori, evocando il terrorismo degli anni '70; come Rete Viola (movimento di cittadini apartitico) siamo rimasti perplessi da tali dichiarazioni.

Premettendo doverosamente che, per fortuna, episodi di violenza come quelli evocati dal Ministro non accadono da più di una decina d'anni e speriamo non accadano mai più in futuro, riteniamo che in un momento politico e istituzionale molto delicato come quello che stiamo vivendo, l'intervento del Ministro sia fuori luogo e discutibile.
Se Sacconi è a conoscenza di un'ipotesi di reato o di qualche gruppo pericoloso che potrebbe recare danno ad alcuno lo invitiamo caldamente a rivolgersi all'autorità giudiziaria, più che ai media. Un'omissione di denuncia è da ritenersi grave quanto il reato stesso in caso di fonti certe, altrimenti potremmo essere tentati maliziosamente di pensare che quello del Ministro altro non è che un modo per forzare la mano sull'articolo 8 della finanziaria. Quell'articolo, ora legge, permetterà di derogare a tutte le leggi sul lavoro nei nuovi contratti e renderà il mondo del lavoro italiano ancora più precario di quanto già sia. A nostro modo di vedere l'evocazione della violenza è un tentativo surrettizio di additare preventivamente come violenti tutti coloro che non sono d'accordo con la politica di precarizzazione del lavoro portata avanti dal governo Berlusconi e dal ministro Sacconi in persona, a vantaggio delle forze governative e demonizzando opposizioni e movimenti.
Non pretendiamo certo che il Ministro Sacconi rettifichi quanto sostenuto, perchè sicuramente direbbe che abbiamo frainteso; chiediamo però agli italiani che ancora credono che sia possibile un Paese diverso, di non cadere nell'ennesima mistificazione governativa.
Questo governo vuol farci credere ancora una volta che la maggioranza dei cittadini appoggi le sue scelte, quando invece per gli italiani la precarietà è un problema ed è dannosa e soprattutto non risolutiva per l'attuale crisi. In un periodo difficile come questo ci aspetteremmo un Ministro più responsabile, come del resto una classe politica attenta ai veri bisogni del proprio Paese.
Rete Viola
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