La Rete Viola
La borsa è la vita?
Ultimo aggiornamento 13 Agosto 2011 Scritto da Francesco Baicchi 13 Agosto 2011
Ci hanno detto che il compito delle banche è raccogliere il risparmio dei cittadini, compensandoli con un piccolo interesse, e prestare quei soldi a chi è onesto, ne ha bisogno, e, sopratutto, paga un interesse più alto. Non ci hanno spiegato perché anche quando l'economia va male e le aziende falliscono molte banche continuano a fare utili e a pagare ai loro dirigenti stipendi miliardari. E neppure perché le banche continuano a finanziare ampiamente personaggi notoriamente non onesti, purché 'ben introdotti' e disposti a pagare interessi alti, che migliorano i bilanci e consentono di pagare dividendi elevati finché non creano enormi insolvenze.

Ecco le 26 nuove tasse di Berlusconi che ci stanno affondando!
Scritto da David Cerquatelli 08 Agosto 2011

Mentre il resto d'Europa taglia i costi della politica per fronteggiare la crisi, Il Governo italiano invece in barba alle promesse elettorali, continua imperterrito ad introdurre nuove tasse o ad aumentare l'importo di tasse già esistenti. E intanto il titanic affonda, con noi sopra, mentre loro hanno le scialuppe di salvataggio comprate coi soldi del malaffare!
Da "inopportuno" ad "antagonista": una storia di aggettivi.
Scritto da Michele Cosentini 02 Agosto 2011
Le parole sono importanti, diceva Nanni Moretti. E sono pure puttane, come chiosava qualche teorico più apocalittico. In questi giorni ho notato che i giornali (o i rapporti della polizia, che è lo stesso) parlano meno di "black bloc", preferendo (forse perché apparentemente più credibili) espressioni magiche come "anarco-insurrezionalisti" e "antagonisti". L'area antagonista, infatti, pare la protagonista assoluta della situazione in Valsusa: nei cortei ci sono code antagoniste che incalzano le prime file pacifiche, e malvagi appartenenti a una misteriosa "area antagonista", che si materializza di notte per lanciare sassi contro le forze dell'ordine. Appartenendo a quelli che di giorno e di notte hanno usato e useranno le pietre (non per lanciarle, ovviamente, ma per la "battitura" di protesta sul guardrail e sui cancelli) e che fanno tante altre cose turpi, sono ufficialmente iscritto al registro virtuale degli antagonisti, dopo una breve permanenza in quello dei black bloc.
Riflettendo sui vari appellativi affibbiatimi in questi anni, mi è venuto voglia di postare un mio vecchio monologo di undici anni fa, che apparentemente non c'entra nulla.

Nel 2000, in un'amabile città di provincia, stavo allestendo il "Sogno di una notte di mezza estate" con gli allievi di un liceo, per il quale da anni conducevo un laboratorio di Recitazione. Poco prima del debutto ci fu un drammatico episodio di (presunto?) stupro ai danni di una ragazzina di 14 anni, operato da un piccolo branco di ragazzi di buona famiglia. Presunti stupratori e presunta stuprata frequentavano il liceo per il quale lavoravo. Uso insistentemente l'aggettivo "presunto" non perché personalmente nutra dei dubbi sull'accaduto, ma perché i ragazzi -dopo una condanna in primo grado per stupro e sequestro di persona- vennero poi assolti nei successivi gradi di giudizio per insussistenza del fatto.
#SatiraViola - Progresso e #NoTav
Scritto da Marco Rizzi 31 Luglio 2011

Progresso,
di Marco Rizzi
Rete Viola Bari
Intervista a Luca Telese
Ultimo aggiornamento 29 Luglio 2011 Scritto da Mariluna Bartolo 28 Luglio 2011
Blogger: Prima stavo ascoltando un discorso che Lei ha tenuto al Festival Internazionale del Giornalismo. C'era un passaggio che mi ha particolarmente commosso. Raccontava di una famiglia che aveva costruito una mongolfiera per passare il muro di Berlino. Ed arrivare alla libertà.
Luca Telese: Sì, costruirono questa mongolfiera ai tempi della Repubblica Democratica Tedesca (ndr. Fu uno Stato socialista costituito negli anni '50 e sciolto negli anni '90. ). La costruirono dentro casa. Era una mongolfiera di 100 metri quadrati in una casa di 60 metri quadri. Quando provaro ad attraversare il muro per la prima volta lo fecero in balìa dei venti. Atterrarono. Videro il muro. Pensarono "Ce l'abbiamo fatta! Siamo liberi!". Invece avevano girato in torno ed erano tornati al punto di partenza. Erano convinti che la STASI (ndr. sta per "Ministro per la sicurezza di Stato" era l'organizzazione di spionaggio e sicurezza della Germania dell'Est) li avrebbero arrestati di li a breve. Ma invece, nella serata di tempesta, nessuno si era accorto di questo attraversamento. Tornarono a casa. Ripararono la mongolfiera, che era malconcia e, la sera dopo ripartirono e riuscirono ad attraversare il muro. Questa per me è l'immagine la quale dimostra che la tenacia, la costanza e il coraggio possono essere premiati.
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