A spasso per Singapore

4 Mag

Singapore è una città dell’Asia sud-orientale, capitale dello stato autonomo dello stesso nome; la sua popolazione è composta grossomodo da 1.455.000 Cinesi, 283.500 Malesi, 159.400 Indiani e Pakistani, 48.200 Europei).

Caratteristiche di Singapore

Singapore è sviluppata sulla costa meridionale dell’isola omonima, che giace presso l’estremità meridionale della penisola di Malacca. Il nome suo deriva dal sanscrito singa pura (= città leonina); sorge nella località in cui un secolo e mezzo fa vivevano solo alcune centinaia di poveri pescatori malesi, dove però già nel Medioevo era esistita una fiorente città distrutta dai Giavanesi nel sec. XIV.

Il porto, chiamato “la porta dell’Estremo Oriente”, è diventato in epoca coloniale uno dei più importanti del mondo: ha un movimento notevole di navi connesso all’intensissimo traffico di transito che qui fa capo essendo la città centro commerciale cosmopolita, base navale di rifornimento e porto franco.

Domina il passaggio tra i mari della Cina e l’oceano Indiano, quindi gran parte delle esportazioni dell’Asia meridionale passa per Singapore che rappresenta il mercato di raccolta e di distribuzione.

La città comprende una parte tipicamente cinese ed una parte moderna, con bei palazzi governativi, magazzini, teatri, grandi alberghi, un museo, un collegio, chiese cattoliche e protestanti, templi buddisti, il monumento a sir Stamford Raffles. Importanti complessi industriali — in prima linea le fonderie dì stagno (malese e indonesiano), raffinerie di petrolio, manifatture della gomma, cantieri navali, oleifici (cocco e copra), fabbriche di conserve di ananas, tessiture — accrescono l’importanza di Singapore.

L’isola di Singapore è connessa con la penisola di Malacca da un ponte attraverso lo stretto di Johore. Era un tempo completamente rivestita dalla giun-gla con un piccolo villaggio di pescatori sulla costa, quando sir Stamford Raffles, rappresentante la Compagnia delle Indie orientali, vi sbarcò: egli subito intuí l’importanza dell’isola per il traffico inglese ed ottenne dal sultano di Johore la concessione del porto (1819); l’isola nel 1824 passava sotto il controllo britannico.

Singapore nella storia

Nel 1826 entrò a far parte degli Stabilimenti dello Stretto e S. ne divenne capoluogo; dopo la 1° guerra mondiale fu attrezzata a grande base navale ed aerea, divenendo la a Gibilterra dell’Est». Durante la 2. guerra mondiale le forze giapponesi, dopo aver occupato la penisola di Malacca, presero nel 1942 Singapore che tennero sino al 1945; l’anno successivo ebbe lo status di colonia, e come tale comprese le minori isole vicine e l’isolotto di Christmas (300 km. a S di Giava). Nel 1959 ottenne, in seno al Commonwealth britannico, l’autogoverno e la città venne amministrata da un governo indigeno responsabile verso un’assemblea elettiva, mentre la Gran Bretagna si riservava gli affari esteri e la difesa. Nel settembre 1962 si è unita mediante referendum alla Federazione della Grande Malesia (Malaysia), dalla quale si staccava però nel 1965. Oggi è una repubblica indipendente nell’ambito del Commonwealth britannico; il potere esecutivo è esercitato dal Consiglio dei ministri presieduto dal primo ministro, il potere legislativo è esercitato da una Assemblea legislativa elettiva. Fisicamente l’isola ha struttura collinare, coste incise, clima equatoriale caldo-umido ed è rivestita in buona parte da foreste; il suolo è fertile e ben coltivato (palme da cocco, hevea da caucciù, riso, tabacco, tapioca, ortaggi, ananassi, spezie, té); l’allevamento (1966-67) comprende 7000 bovini, 2000 caprini e 402.000 suini; attiva è la pesca. L’industria si concentra nel capoluogo e il commercio ha preminente importanza. Una linea ferroviaria collega la città e l’isola con Johore Bharu, situata al limite meridionale della nenisoln di Malacca.