Aprire un call center

24 Set

I call center rappresentano al giorno d’oggi delle buone possibilità per tutti coloro che sono alla ricerca di un lavoro anche temporaneo. Il call center è un vero e proprio centro chiamate che, attraverso l’utilizzo di determinate infrastrutture e dispositivi e tramite il contributo fondamentale delle risorse umane, serve a gestire nella maniera ottimale le chiamate sia in uscita che in entrata da un’azienda. I call center negli ultimi anni hanno conosciuto anche in Italia uno straordinario sviluppo ed è per questo motivo che molte persone decidono di investire in un’attività che si può rivelare abbastanza redditizia e che, comunque, può dare la possibilità a tante persone di lavorare e di guadagnare qualcosa.

Cosa fare per aprire un call center

I call center sfruttano convenzioni con alcune aziende importante le quali affidano a questi centri telefonici il compito di trovare nuovi clienti ai quali offrire i propri prodotti e servizi. Solitamente, prima di aprire un call center bisogna recarsi presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate per ottenere la partita IVA nonché il rilascio del codice fiscale della futura azienda. Non bisogna, inoltre, dimenticarsi di fare l’iscrizione presso la Camera di Commercio alla quale andrà versata ogni anno una quota.

Una scelta importante per chi decide di aprire un call center è certamente quella relativa al locale. Sarà probabilmente abbastanza intuitivo il fatto che per aprire un call center sia necessario un locale dalle dimensioni piuttosto ampie. Il localo dovrà, infatti, diverse stanze dedicate all’attività di telefonia nonché le zone che riguardano gli uffici tecnici ed amministrativi. Solitamente, è prevista anche una sala dedicata alla formazione, visto che quando si assume nuovo personale è necessario che i nuovi collaboratori vengano formati per comprendere le tecniche di vendita più efficaci e il metodo da utilizzare quando ci si interfaccia con i clienti per via telefonica.

Altro aspetto importante riguarda i rumori. Il dialogo tramite telefono è sempre molto complicato nel senso che non è molto facile comprendere ciò che si dice perché si ascolta solo la voce, il messaggio non viene recapitato in forma scritta e non c’è la possibilità di guardare negli occhi il proprio interlocutore. A causa della presenza di questi problemi che il mezzo telefonico da sempre possiede è necessario che le zone dalle quali partiranno le telefonate siano lontano da rumori esterni. Spesso, chi apre un call center opta per la scelta dell’insonorizzazione che si rivela utile per annullare completamente qualunque rumore provenga dall’esterno. Del resto, sia per il lavoratore che per il cliente diventa davvero molto difficile concentrarsi se altri rumori esterni disturbano la telefonata.

Non andrebbe, inoltre, tralasciato il discorso relativo alla privacy. E’ per questo motivo che le diverse postazioni telefoniche vengono divise l’una dall’altra grazie ad alcuni pannelli. In questo modo i dipendenti possono lavorare con maggiore serenità, senza preoccuparsi del fatto che possano esserci persone che origlino le loro telefonate. In questo modo viene salvaguardata anche la privacy del cliente che deve parlare ed essere ascoltato solo e soltanto dal proprio interlocutore.

Dare il via alle attività

Per cominciare a rendere funzionante ed attivo un call center è necessario stipulare tariffe telefoniche e fare accordi con le aziende che avranno bisogno di servizi di chiamate per trovare nuovi clienti. Ricordiamo che le apparecchiature necessarie per far funzionare bene un call center sono molte e, dunque, potrebbe essere utile affidarsi ad agenzie del settore specializzate le quali sapranno dare al nuovo call center il supporto tecnico ed informativo necessario e aiuteranno anche a trovare nuovi clienti. Avviare un call center, dunque, di per sé non è molto complicato ma è necessario rendersi conto che si tratta di un’attività particolare, che vive di contatti, accordi e che, soprattutto, rende solo ed esclusivamente in base alla quantità dei risultati che si ottengono.