impianto dentale

Pro e contro degli impianti dentali fissi, conviene metterli?

Grazie alla costante ricerca sul campo oggi è possibile rifarsi il sorriso senza dover ricorrere alla dentiera. Gli impianti dentali possono riguardare entrambe le arcate e più gruppi di denti. Di norma l’impianto dentale fisso, anche a carico immediato, è considerato un intervento di chirurgia estetica, ma risolve numerosi problemi dovuti alla mancanza dei denti, al loro deterioramento oppure all’uso di ponti mobili. Vediamo i vantaggi e gli svantaggi.

Gli impianti sono permanenti

Gli impianti dentali sono destinati a durare molto a lungo, praticamente tutta la vita, a meno che non si sia costretti a inserirli da giovani per vari motivi (traumi soprattutto, come incidenti e cadute). In genere la durata media è quella di 25 anni, per una persona anziana è l’ideale per affrontare il futuro senza preoccupazioni.

Gli impianti sono stabili e non scivolano

A differenza delle protesi dentali mobili, gli impianti non scivolano, non si muovono e assicurano il massimo della stabilità, con meno stress in generale. Sono quindi perfetti per i più giovani e chi non vuole problemi nella sociale. Inoltre non bisogna spendere in pasta adesiva.

Conservazione e crescita ossea

Grazie a un meccanismo chiamato osteointegrazione, gli impianti dentali favoriscono la rigenerazione dell’osso nella mandibola, preservando la struttura facciale. Per favorire questo processo è anche utile fare un’integrazione alimentare di calcio e vitamina D3 o mangiare più cibi ricchi di calcio. In generale, la fissità dell’impianto è quella che favorisce la rigenerazione, con benefici estetici e di salute evidenti, nella masticazione e nel parlato.

Hai dei denti simili a quelli naturali

Ormai la tecnologia ha fatto passi da gigante, per cui è impossibile discernere la differenza tra denti naturali e denti impiantati, soprattutto quando la gengiva è sana. Attori e sportivi famosi usano un mix di impianti e fascette dentali per assicurarsi un sorriso scintillante. C’è una differenza molto evidente con le dentiere. Soprattutto in quelli di ultima generazione.

Migliora l’igiene orale e la salute della bocca

Gli impianti migliorano la salute complessiva della bocca. A differenza dei ponti che poggiano su monconi di altri denti e delle dentiere, gli impianti sono perfettamente aderenti alle gengive e lasciano lo spazio interdentale per effettuare la pulizia quotidiana.

Sono comodi e non provocano fastidi

Dopo un po’ ti dimentichi di avere gli impianti. La sensazione di naturalezza diviene parte integrante dell’impianto e nella vita quotidiana non hai problemi di alcun tipo. Non ci sono nemmeno momenti di dolore, fastidio o imbarazzo. E sono comodi, in quanto di materiale leggero e resistente.

Perfetti quando si mangia e si mastica

La masticazione è una fase importante dell’alimentazione. La digestione di fatto comincia scomponendo i cibi a pezzetti, per permettere all’organismo di assimilare i nutrienti e scartare il non necessario. Ma con la dentiera può diventare frustrante. I ponti poi tendono a offrire una certa resistenza, se non adeguatamente costruiti. Con gli impianti fissi ti dimentichi di avere denti artificiali e mastichi normalmente, ritrovando il piacere di mangiare in compagnia.

Migliora il parlato

Il modo di parlare è influenzato dalla salute della mandibola e dei denti. La mancanza degli stessi o l’utilizzo di una dentiera comporta l’adeguamento di tutta la bocca, influendo anche sulla pronuncia. Ma soprattutto, sapere di poter parlare senza problemi, senza scivolamenti o peggio, dà grande fiducia e autostima.

Migliora l’autostima

Lo sapevi che l’essere umano è l’unico mammifero che mostra i denti senza fare aggressivo? Per incutere paura non abbiamo bisogno di mostrare la dentatura e nemmeno gli artigli. Siamo, purtroppo, sufficientemente intelligenti da saper “fare male” in altri modi più creativi. Il sorriso invece è un’arma di seduzione, un biglietto da visita, che apre tante porte nei rapporti sociali, non a caso un bel sorriso è sinonimo di gioia di vivere e ottimismo. Poterlo esibire con denti simili a quelli naturali, praticamente indistinguibili, dà motivazione e rinforza la confidenza in chi si è e cosa si fa, soprattutto di fronte alle altre persone.

Non serve un impianto a dente

Qui dipende dall’intervento che devi fare, ma puoi risparmiare anche scegliendo l’impianto. Se devi creare le intere arcate, non è necessario fare più singoli impianti, ma si possono creare mini-ponti, dipende dalla massa ossea che si ha a disposizione. In generale, nei più giovani, sono sufficienti pochi impianti per singoli denti, dato che si tratta quasi sempre di interventi risolutivi.

La manutenzione è molto semplice

La dentiera richiede una manutenzione e pulizia costante al di fuori del cavo orale. Gli impianti sono proprio come i denti normali, con la differenza che non soffrono l’attacco allo smalto e la carie, di conseguenza vanno puliti come gli altri.

I contro dell’impianto dentale

Ovviamente l’impianto dentale ha dei contro, che dipendono dalle situazioni personali. Si può avere paura degli aghi, per esempio, i grandi protagonisti dell’anestesia locale, praticata negli interventi di questo tipo.

Oppure ci possono essere delle considerazioni di tipo economico.

Gli impianti hanno un costo elevato

Il costo dell’impianto può facilmente arrivare a 1500-2000 euro a impianto, comprensivo della corona, perché si sceglie materiale di prima qualità e di fatto si inseriscono delle vere e proprie protesi fisse all’interno dell’osso. Vanno poi considerati costi accessori come quelli relativi alla TAC ortopanoramica. Quasi tutte le cure sono finanziabili comunque. Devi calcolarlo come un intervento risolutivo una tantum.

L’impianto prevede il ricorso alla chirurgia

Quando inserisci degli impianti è come entrare in sala operatoria. Il livello di lavoro che si fa è molto profondo. La chirurgia prevede delle pratiche standard, ma c’è anche il post-operatorio da calcolare.

L’osso potrebbe non bastare

Per inserire un impianto serve dell’osso che lo sostenga, che può essere andato perduto lentamente, nel corso degli anni, a causa dell’allentamento della masticazione. Per questo potrebbe essere necessario mineralizzare la zona tramite un innesto osseo, che prolunga i tempi dell’intera operazione.

I tempi sono più lunghi

La progettazione di un impianto richiede tempo e si parla anche di mesi per completare l’intero intervento. Questo fatto è garanzia di professionalità senz’altro, ma è un processo che prevede più sedute, più anestesie, più interventi. Da tenere in considerazione, dunque, se ci si vuole addentrare in un percorso lungo, che richiede recupero fisico e pazienza.

Infezioni e problemi

Anche gli impianti non sono esenti da infezioni e problemi. C’è una percentuale di non riuscita dell’intervento, se il dentista implantologo non ha molta esperienza, o se siamo di fronte a una diagnosi errata. Gli impianti possono subire dei danni se la materia prima non è quella promessa o il lavoro non è stato eseguito correttamente.

Qualunque sia la tua scelta, non rimandare troppo a lungo, perché i costi in ogni caso aumenterebbero per entrambe le soluzioni.