Boutique degli Effetti

22 Giu

Roma. La boutique Degli Effetti detta moda in pieno centro storico, tra il Pantheon e Montecitorio. Ricerca e tendenza sono dì casa e Massimo Degli Effetti lo sa bene. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti e aver organizzato alcune mostre personali, Massimo prende possesso del negozio paterno nel 1979, trasformando la piccola drapperia di famiglia in una boutique maschile con insegna Degli Effetti. Massimo Osti, C.P. Conzpany, Adolfo Dominguez sono alcuni esempi di brand che si potevano trovare in negozio: quando il prét-à-porter maschile rappresentava una scelta pioneristica, Degli Effetti c’era. «Nessuno mi invitava alle sfilate, ma io entravo lo stesso, mi infilavo mescolandomi agli studenti», ha confidato Massimo. Il 1987 è l’anno della svolta grazie all’arrivo di Jean Paul Gaultier: la boutique diventa il punto di riferimento per il menswear italiano.

Il cambiamento estetico dello spazio vendita, prova della profonda avantgarde dello shop, fa da preludio a una serie di successi che vedono come protagonisti della boutique brand sofisticati quali Gomme des Garcons, Yohji Yamamoto, Matsuda, Issey Miyake, insieme all’aggressiva scuola belga di Ann Dondemeusteer, Marciti Margiela, Dirk Bikkembergs e Dries Van Noten. Carmelo Bene, Alighiero Boati, Achille Bonito Oliva, Enzo Cucchi ed Emilio Prini sono i nomi che compongono la clientela Degli Effetti, davvero unica e selezionata. Non possiamo parlare ancora di fashion victim, ma questi personaggi legati al mondo dell’arte fanno della boutique un luogo eccezionale. Tra il ’90 e il ’94 viene inaugurato anche lo spazio donna, vero fiore all’occhiello del negozio. Nel 1999 sono tante le iniziative intraprese per finire il secolo in bellezza. Viene concepito Neomillenium, spazio minimale creato con l’aiuto di Massimiliano Fuksas, che ospita collezioni come quelle di Rick Owens e CarpeDiem by Maurizio «Alticri vendeva i capi d’abbigliamento in un furgone bianco e le scarpe in uno nero — ha raccontato Massimo Degli Effetti — Ricordo che una volta ci diede appuntamento sotto un ponte di Roma». Caro! Christian Poell, Paul Harnden e i jeans di PRPS sono i brand storici di Degli Effetti, che seguono a quelli più blasonati.

Nel 2009 con Apartment viene sostituito Neomillenium, progetto estetico ormai esaurito. L’appartamento, di nome e di fatto, si trova nel portone attiguo al negozio donna: eventi culturali e feste hanno trovato il giusto spazio insieme a un esclusivo showroom. Non manca uno spazio virtuale firmato Degli Effetti. Il mondo on line è di fondamentale imeortanza anche per una realtà di nicchia chine questa. Il sito deglieffettleu permette a chiunque di usufruire dell’e-shop e di conoscere tutti gli ultimi arrivi, disponibili in negozio, dei migliori prodotti sul mercato della moda. Non manca la presenza di un magazine, in cui vengono affrontati svariati temi dal lifestyle al food fino, naturalmente, al fashion. Oltre ai brand già nominati, oggi nello storico store di piazza Capranica è possibile trovare Daniela Gregis e i suoi tessuti semplici e sofisticati, Celine e Givenchy col loro trionfo d’accessori, l’outsider DESA 1972, l’American streetwear di NSF, il rigore dark di Haider Ackermann, la Storia di Lanvin e Paco Rabanne, le scarpe di Maritil e Cingerle. Per il menswear, invece, le geometrie fashion di Nei Barrett, l’hipster Bergfabel, lo chic apocalittico di Lost er Found e Poeme Bobemien, la scarpa assoluta di Memoria rappresentano un ponte con la storia della boutique degli effetti.