Carta revolving: ma quanto mi costi?

7 Ott

Sembra il più comodo, ma è il finanziamento più rischioso. Ecco a cosa dovete stare attenti. Ha le stesse funzioni di una qualunque carta di credito: puoi acquistare in un negozio, pagare online, fare un prelievo. In più la carta di credito revolving è facile da ottenere e ti dà la possibilità di pagare a rate i tuoi acquisti e non a saldo nel mese successivo. Non solo. Puoi spendere indipendentemente dai soldi che hai sul conto corrente, purché non superi il limite (il fido, di solito tra 1.500 e 2.500 euro) concordato con chi te l’ha data. Una manna se devi far fronte a una spesa imprevista: è uno strumento di pagamento alternativo al contante.
Lo svantaggio sono i tassi d’interesse altissimi, le spese di gestione elevate (bollo, tenuta conto, assicurazione) e la maturazione di interessi passivi altissimi in caso di mancato rimborso del debito.

Secondo la Banca d’Italia il tasso annuo effettivo globale (Taeg, cioè quanto ti costa effettivamente il prestito) è mediamente del 17,20% e può arrivare al 25,2%: soglia oltre la quale per la legge italiana scatta il reato di usura. L’associazione Euroconsumatori ha infatti calcolato che su un contratto per un fido a disposizione di 2.000 euro e per un utilizzo di circa 12.800 euro in 6 anni, “il cliente ha pagato più di 17.200 euro”, insomma 4.400 euro di interessi e spese per avere a disposizione 2 000 euro da spendere. La situazione s’ingarbuglia se salti anche una sola rata: per gli interessi di mora si può passare da una rata di 135 euro a una di 197 euro: più 62 euro in un colpo solo.
Insomma, guadagni succulenti per banche e finanziarie, che magari il prestito o il mutuo non te lo danno ma la revolving sì, e di corsa. Da qualche anno l’Antitrust ha attivato un numero verde (800-166661) per le pratiche commerciali scorrette in cui rientrano i tassi applicati sulle revolving e Confconsumatori ha aperto lo sportello “SOS carte revolving” ([email protected]) per le vittime di questo finanziamento. Se proprio avete bisogno di un finanziamento, occhio ai conti. Non tutte le carte revolving sono uguali. Potete scegliere quella più adatta a voi e valutare bene tutte le voci del contratto. E, soprattutto, pagate regolarmente le rate e modificate a vostro vantaggio l’importo ogni volta che potete nei limiti previsti dal contratto: basta una telefonata per farlo.