Come aprire una discoteca

5 Ott

Le discoteche ancora oggi vanno molto di moda. Certo, negli anni ’80 e ’90 si è verificato un vero e proprio boom. La gente ama divertirsi nelle discoteche perché sono luoghi che permettono di divertirsi senza troppi freni inibitori e di sfogarsi in un luogo dove ci sono tante persone della propria età. Le discoteche nascono soprattutto come luoghi adatti ai giovani, in cui si ascolta tanta musica e si ha la possibilità di bere qualcosa. Aprire una discoteca potrebbe rivelarsi interessante ma è bene avere una certa esperienza nel settore ed informarsi su tutto ciò che c’è da sapere prima di compiere un passo di questo tipo.

I requisiti per aprire una discoteca

Cominciamo col dire che per aprire una discoteca c’è bisogno di una certa esperienza nel settore. Le difficoltà non stanno tanto nell’apertura di una discoteca, quanto nella sua gestione e nella capacità di riuscire a raggiungere un livello di notorietà e popolarità tale da ottenere un riscontro importante e costante sotto il profilo economico.

Ovviamente, è bene fare un’analisi di mercato perché bisogna sapere quante discoteche sono presenti nella zona di riferimento e, soprattutto, se la gente del posto ama la discoteca oppure preferisce un altro tipo di divertimento. Certo, specie in fase iniziale, la novità di una discoteca potrebbe portare ad ottenere buoni risultati. E’ sul medio-lungo periodo, però, che si riscontra la validità e la riuscita dell’attività.

Bisogna fare una grande attenzione alla scelta del locale e al suo arredamento. Una discoteca dovrebbe avere nelle vicinanze un parcheggio abbastanza grande, dovrebbe eventualmente essere facilmente raggiungibile anche a piedi e, dunque, dovrebbe trovarsi in un luogo abbastanza in vista e frequentato dalle persone.

Dal punto di vista dei costi ciò che influisce molto è l’arredamento. E’ un discorso che vale sia nel caso in cui venga rilevata un’attività già esistente sia che venga aperta una discoteca da zero. L’arredamento deve essere realizzato con stile ed eleganza, deve adattarsi alla moda e alle tendenze del momento. Non bisogna, inoltre, tralasciare un aspetto che potrebbe sembrare secondario ma che non lo è per nulla: l’arredamento deve essere allestito secondo le disposizioni previste dalla normativa italiana in materia di sicurezza, soprattutto per quanto concerne la questione relativa alla prevenzione degli incendi. In caso di incendi la responsabilità cadrà sull’amministratore. Anche i bagni dovranno essere assolutamente a norma e dovranno essere accessibili sia ai portatori di handicap che agli anziani, dunque anche a quelle persone che potrebbero avere difficoltà motorie.

Tra i costi rientrano anche quelli di pulizia, manutenzione degli impianti, consumazioni, elettricità, spese di riscaldamento. E’, inoltre, necessario pagare una tassa annuale alla Siae, i Dj che si occuperanno della musica e i buttafuori che prenderanno in carico gli aspetti legati alla sicurezza e all’ingresso nel locale.

Gli adempimenti burocratici per aprire una discoteca

Dal punto di vista burocratico bisogna espletare diverse pratiche prima di poter aprire una discoteca. C’è bisogno dell’iscrizione al registro esercenti e al registro delle imprese della Camera di Commercio. Necessario anche il certificato relativo alla destinazione d’uso del locale, la licenza di pubblica sicurezza e quella amministrativa.

La Commissione Provinciale di Vigilanza dovrà esprimersi e dare parere in merito all’apertura della discoteca. Non si può, inoltre, fare a meno del certificato di prevenzione degli incendi rilasciato dai Vigili del Fuoco e l’autorizzazione sanitaria la quale viene concessa dall’Asl.