Contrastare le infiammazioni con la curcuma

10 Nov

La curcuma è una singolare spezia indiana dal colore giallo-arancio, utilizzata da secoli nella cucina mediorientale e del sud-est asiatico. Per le sue qualità benefiche e curative è tradizionalmente impiegata nella medicina ayurvedica e cinese, in particolare per la sua capacità di ostacolare i processi infiammatori all’interno dell’organismo. Vediamo dunque, come contrastare le infiammazioni con la curcuma, e le sue molteplici virtù terapeutiche.

Contrastare le infiammazioni con la curcuma

In india, la curcuma viene impiegata da almeno 5.000 anni, come spezia, medicina e anche colorante. Il suo nome proviene dalla lingua persiana-indiana, dalla parola Kour Koum, ossia zafferano; per questo è altresì nota come Zafferano delle Indie. Considerata pianta beneaugurante e simbolo di prosperità, viene ancora oggi, in diverse zone, utilizzata dalle giovani spose, nel giorno del matrimonio per tingere i capelli, con la sua polverina gialla.

Pianta erbacea perenne, cresce naturalmente in Asia meridionale: dall’India alla Malesia, in territori a clima tropicale, dove viene anche prevalentemente coltivata. Appartenente alla famiglia delle Zingiberacee, è caratterizzata da foglie grandi, lunghe da 20 a 45 cm, i fiori di colore giallo-arancione sono raccolti in spighe. I suoi rizomi, ricchi di principi attivi, vengono fatti bollire e fatti seccare in grandi forni e poi schiacciati fino ad ottenere la caratteristica polvere gialla.

L’efficacia di contrastare infiammazioni con la curcuma, nel corso degli ultimi anni, si sta riconoscendo anche nella medicina occidentale, insieme alle sue qualità antiossidanti, disintossicanti, cicatrizzanti, antidolorifiche e antitumorali. tale portentosa pianta è in grado di rafforzare il nostro sistema immunitario e proteggerci dalle infiammazioni e infezioni, specie quelle del tratto intestinale e dello stomaco, grazie all’azione del suo principale componente: la curcumina. Tra i suoi componenti troviamo anche l’olio essenziale (canfora, turmerone, cineolo), flavonoidi, amido, fibre e coloranti (curcuminoidi)

La curcumina, secondo diverse ricerche scientifiche, aumenterebbe i livelli di una proteina detta Camp, in grado di proteggere l’organismo dall’attacco di batteri, virus e funghi, consentendo un aumento considerevole dell’azione antiflogistica e inoltre diminuirebbe i livelli di due enzimi responsabili di provocare processi infiammatori nell’organismo. Considerata uno dei più potenti antinfiammatori naturali, tale spezia, viene particolarmente impiegata nella cura dell’artrite reumatoide e come antidolorifico contro i dolori articolari, muscolari, e legati all’artrite e all’artrosi cervicale.

Molto interessanti sono anche le proprietà antiossidanti, in grado di tramutare i radicali liberi in sostanze non offensive per l’organismo e di rallentare l’invecchiamento del patrimonio cellulare. Denominata elisir di lunga vita, la curcuma inoltre, risulta essere un aiuto nella prevenzione del cancro, nell’aumentare gli effetti benefici della chemioterapia nel trattamento dei tumori. e nel prevenire la degenerazione cellulare. Sempre in base a recenti studi scientifici, le sue proprietà risultano benefiche anche per il diabete, il colesterolo, e per favorire la disintossicazione del fegato.