Dipingere le pareti con la tecnica della cenciatura

9 Dic

La cenciatura, solitamente conosciuta anche come “tecnica dello straccio”, è un tipo di tinteggiatura murale piuttosto semplice da eseguire anche per i meno esperti. Si tratta di una tecnica decorativa particolarmente versatile, attraverso la quale è possibile ottenere effetti molto differenti tra loro in base non solo ai colori scelti, ma soprattutto alla tipologia di panno utilizzato. Non richiede tra l’altro l’utilizzo di strumenti o attrezzi specifici e può essere realizzata in breve tempo: l’ideale quindi per tutti coloro che si cimentano con il fai-da-te per la prima volta.

Materiale occorrente per dipingere con la tecnica della cenciatura

Come già anticipato, i materiali che servono per decorare le pareti della propria abitazione con la tecnica della cenciatura sono semplici e facili da trovare. Al di là della vernice, ovviamente, è necessaria una pennellessa o un rullo per realizzare la base su cui poi si lavorerà e tutta una serie di panni possibilmente identici fra loro. Per quanto riguarda questi ultimi l’importante è che non si sfilaccino (l’impronta deve risultare compatta), per il resto possono essere sia di cotone, che di iuta o di pelle (molto pratica è ad esempio la pelle di daino), tenendo sempre bene a mente, quando si sceglie, che i tessuti naturali, rispetto a quelli sintetici, assorbono di più e più in fretta.

La maggior parte del risultato finale dipende dal tipo di straccio utilizzato quindi ed è per questo motivo che non si posssono usare panni diversi durante la lavorazione, poiché l’effetto sulla parete cambierebbe troppo creando delle evidenti stonature.

Relativamente ai colori se ne usano di norma solo due: un fondo più chiaro sul quale poi passare, in un secondo momento, un colore della stessa tonalità, ma più scuro.

Il tipo di vernice da utilizzare invece cambia in base ai seguenti fattori: se la base è una pittura a guscio d’uovo, allora lo strato superiore ideale sarà una vernice trasparente colorata; se al contrario il colore usato per il fondo è un’emulsione ad acqua, a quel punto la pittura successiva dovrà essere un’emulsione con vernice trasparente.

Una volta preparato tutto il materiale è possibile iniziare il lavoro.

La cosa più importante da considerare è il tipo di ‘disegno’ che poi comparirà sul muro, quindi è indispensabile fare prima, su un cartoncino o in una parte nascosta della parete, delle prove per poter verificare appunto le caratteristiche dello stampo. Ovviamente questo cambia in base al modo in cui il panno viene piegato: si otterranno così delle forme più o meno irregolari, geometriche oppure astratte.

Di solito i panni usati, dopo l’utilizzo, vengono gettati via, ma non sempre è necessario farlo: in alcuni casi è possibile infatti lavarli con della trementina e utilizzarli nuovamente per altri lavori.