Finanziamenti alle imprese: i principali incentivi

23 Set

Spesso, quando si parla di finanziamenti alle imprese (si veda, ad esempio, il sito www.contributipmi.it), si fa confusione sulle varie tipologie di contributi che vengono erogati, finendo per non comprendere realmente quale sia la differenza tra un prestito e l’altro. Crediamo, invece, che sia importante fare chiarezza su alcuni termini che vengono spesso adoperati nel settore dei finanziamenti. Partiamo dalla considerazione di base che anche quando i finanziamenti alle imprese sono pubblici c’è sempre un sistema bancario al quale l’ente che eroga il prestito si appoggia. Dunque, è bene sapere che l’intermediazione dell’istituto bancario rimane anche se a condizioni sicuramente diverse per il soggetto beneficiario.

L’Unione Europea, lo Stato o gli enti regionali, sfruttando alcune disposizioni normative, hanno la possibilità di intervenire tramite i finanziamenti pubblici alle imprese con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di alcuni settori ritenuti particolarmente importanti per la crescita dell’economia e del benessere di un territorio o, addirittura, di un intero paese. Andiamo, però, a vedere nel dettaglio in che modo effettivamente un ente pubblico concede finanziamenti alle imprese.

I contributi in conto capitale

Gli incentivi concessi alle imprese possono essere di tipo finanziario oppure possono riguardare agevolazioni fiscali come, ad esempio, le esenzioni oppure le detrazioni d’imposta. Dal punto di vista degli incentivi finanziari bisogna sapere che esistono i contributi in conto capitale. Si tratta di finanziamenti che lo Stato o, comunque, un ente pubblico concede alle imprese le quali non hanno l’obbligo di restituire il denaro ottenuto.

Quando si parla di contributi in conto capitale spesso si fa riferimento anche al contributo in conto impianti. In questo caso, il contributo che viene concesso alle aziende serve per la realizzazione e l’ampliamenti di impianti o, comunque, di immobili la cui presenza è ritenuta importante ai fini della crescita dell’impresa stessa.

I contributi in conto capitale coincidono sostanzialmente con i prestiti a fondo perduto. Essi si calcolano in base alle spese di investimento che vengono ritenute ammissibili. Non ci sono obblighi o interessi da pagare.

I contributi in conto esercizio

Tra gli incentivi finanziari rientrano anche i contributi in conto esercizio. Anche in questo caso abbiamo a che fare con finanziamenti concessi da un ente pubblico alle imprese ma essi riguardano la copertura di spese di gestione. Tra le varie tipologie di spese di gestione abbiamo:

  • Viaggi
  • Pubblicità
  • Locazioni

Spesso, questo contributo si accompagna al contributo in conto capitale e serve per sostenere le spese cui deve far fronte un’azienda che ha investito in particolari progetti.