I master universitari in Italia

3 Giu

Un tempo si diceva che il foglio di carta era tutto, e si parlava del diploma. Oggi sui giornali esce la notizia che i giovani laureati non ricevono più soldi dei diplomati. E questo diciamo che certifica il crollo della laurea come valore discriminante nella ricerca del lavoro. Non crollo fattuale, ma morale, sostanziale, culturale. Per questo motivo sono sempre più i laureati che cercano dei master universitari in Italia, affidandosi spesso a internet per trovare quello più confacente al loro grado di preparazione.

Il master universitario

Un master universitario (vedi la guida completa su www.cercacorsiemaster.it/) oggi è una sorta di investimento: soprattutto se organizzato da università prestigiose, supportate da aziende interessate a coltivare i talenti da assumere. Stiamo parlando dunque di un livello di preparazione molto elevato, che consente al neolaureato di aggiungere una didattica di alto livello, necessario per fare il primo passo nel mondo del lavoro. I master e i dottorati non sono la stessa cosa, il master è un gradino intermedio in genere e si sottrae alle logiche del dottorato, che prevede per esempio una borsa di studio. Il master è quasi sempre a pagamento ed è focalizzato su una specifica disciplina. Il dottorato va addirittura oltre e focalizza il tutto su un ambito di ricerca e pertanto è fondamentale per chi voglia proseguire una carriera accademica.

Tra lauree brevi e specialistiche

Molta della responsabilità di questa situazione, a mio parere, non dipende dall’asfittico mercato del lavoro, ma del fallimento della sostanziale riforma delle lauree triennali, sulle quali molte università hanno fatto passi indietro. La tesi dell’allora ministro dell’istruzione e dell’università era che una laurea triennale avrebbe consentito ai giovani di entrare nel mondo del lavoro più in fretta, assoggettandoli a un regime didattico più breve, comunque intenso, in linea con altri paesi europei. La verità è che alla fine la laurea triennale, persistendo il campo specialistico o magistrale, non ha fatto altro che introdurre una sorta di diploma lungo che nella situazione attuale non ha portato alcun vantaggio, anzi. Le aziende rifiutano retribuzioni più elevate a chi non possieda un titolo di studio convincente e sembrano ignorare il valore della laurea.

Master che assicurano il futuro lavorativo

Per questo motivo i giovani più intraprendenti, che hanno voglia di sacrificare un po’ del tempo e del denaro dei genitori, guardano al master come un’opportunità completa, soprattutto nel campo della comunicazione e dell’economia. Come mai i master sono molto presenti in questi ambiti? Sicuramente perché la formazione professionale che garantiscono, cioè il contatto con l’azienda e il suo mondo lavorativo quotidiano, è reale, concreta. Si ricercano figure specifiche che non possono uscire da un normale corso universitario, anche quello più avanzato. I campi sono ben delimitati, la conoscenza è tanta, ma applicata a un settore specifico di cui c’è bisogno. L’azienda ha tutto l’interesse ad assumere giovani motivati, che segue fin dal principio, in modo da renderli edotti della propria filosofia lavorativa, stabilendo un connubio professionale che può portare a grandi risultati. Normalmente però questi settori sono contrassegnati da una grande mobilità, ma motivata semplicemente da scatti di carriera.

Una mobilità verso l’alto

Il mercato del lavoro è competitivo: ma le figure professionali in ascesa, complete, in grado di far fare un salto di qualità alle imprese, vengono cercate come il miele dalle api. Personalmente conosco almeno tre persone che provenendo da un master hanno cambiato datore, pur rimanendo nello stesso ambito, e guadagnato comunque di più già prima dei quarant’anni. Come si può notare sono prospettive interessanti, che solo un titolo di studio avanzato come il master può regalare.