Le atmosfere british di Londra

27 Mag

Londra, New York, Milano e Parigi. Quattro capitali della moda in cui confluiscono ventate di idee, di stili, di culture, di creatività. Non si può pensare all’una senza collegarla all’altra. E finchè si muovono le idee la moda sarà di moda.

Burberry

La cultura inglese, i colori etnici e l’allure bohemien. La sfilata presentata da Christopher Bailey è un’interpretazione moderna che si miscela alla tradizione Burberry. Lo spirito British, la cultura britannica e l’eccentricità che colora e vivacizza la Collezione fanno capolino sulla passerella. Il romanticismo decadente, le nuance grintose e la ribellione degli anni 60 fanno da sfondo a una sfilata che lega presente e passato. Il movimento hippie, il fascino esotico e i sapori dell’India. Tutto sembra sussurrarci di conservare la classicità filtrandola con occhi nuovi. Il quilting e il ricamo, tecniche originarie di Durham, sono parte integrante della Collezione. La performance live di Claire Maguire ha accompagnato tutte le uscite con brani che sono stati composti appositamente per la sfilata. Le lunghezze sono midi. Arrivano fino alla caviglia o al massimo sopra il ginocchio. I colori da preferire sono bordeaux, indigo, verde acqua, ocra e ruggine. La silhouette è femminile, i materiali utilizzati sono suede, cotone imbottito e trapuntato, pizzo, applicazioni di specchietti. I colori sono vivaci e le linee fluide. Si alternano abiti lunghi e romantici contrapposti alla linea moderna di trench, coat e cappe. Ai piedi delle modelle troviamo booties in suede con frange e tacco a stiletto.

Vivienne Westwood

non si può non leggere la firma della designer nell’ultima collezione A/I Vivienne Westwood presentata a Londra. Lei ha sempre dimostrato di essere lo specchio delle sue creazioni. L’animo ribelle, la grinta, l’attitude rock e l’atmosfera punk. I colori predominanti sono grigio, nero, blu navy, avorio, marrone, senape, verde oliva, rosso, rosa e oro. La ragazza che indossa Red label è un po’ come me – dichiara la stilista. E non possiamo darle torto. I capi da giorno, così come quelli da sera, riflettono il leit motiv che da anni accompagna le collezioni di Vivienne. L’attenzione per i dettagli sartoriali, i tagli maschili e le immancabili citazioni british hanno come sfondo gli elementi punk. I pezzi presi singolarmente si possono indossare sia di giorno che di sera, a lavoro o per un cocktail. Gli accostamenti creati per la passerella erano volutamente carichi, ma i cappotti, le giacche, e i tailleur sono adatti a un abbigliamento da business woman. Si può essere particolari anche sul luogo di lavoro. Anzi, considerando che è il posto in cui trascorriamo la maggior parte del tempo, diventa un obbligo vestirci con personalità. Le lunghezze passano da short molto corti ad abiti da sera lunghi. I materiali utilizzati sono tweed, chiffon, seta, cachemire e lana. Ai piedi delle modelle compaiono Mary Jane, stivali in gomma e sandali con tacco alto. Le borse sono a stampa e tutte colorate, dalle shopper a quelle a tracolla.