Le droghe Nps che si comprano con un clic

14 Dic

Si chiamano NPS, nuove sostanze psicoattive e vengono vendute per pochi euro anche su Internet: i consumatori, tratti in inganno dalla legalità dell’acquisto, pensano che siano innocue. In realtà sono pericolosissime e causano gravi danni sia fisici che psichici.

Si presentano come sostanze apparentemente innocue e come tali vengono vendute liberamente su Internet, ma la loro assunzione può rivelarsi addirittura fatale o arrecare danni molto gravi alla salute. Sono le Nps, le cosiddette nuove sostanze psicoattive considerate le droghe del nuovo millennio. Sempre più diffuse tra i giovani, alimentano un mercato internazionale in continua espansione ed estremamente difficile da combattere. A lanciare l’allarme è un team internazionale di ricercatori, che partecipano al progetto Espad – European School Survey Project on Alcohol and other Drugs (in Italia seguito dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche): secondo gli studiosi, che hanno condotto una vasta ricerca in 35 Paesi europei su un totale di 96.043 studenti adolescenti, il 4 per cento di loro ha sperimentato le Nuove sostanze psicoattive almeno una volta nella vita, mentre il 3 per cento ne ha riferito un uso recente, cioè 4meno una volta nel corso dell’ultimo anno. Nel nostro Paese, purtroppo, le percentuali sono più alte: il 6 per cento degli studenti italiani, infatti, ha dichiarato di averle sperimentate almeno una volta nella vita, mentre il 5 per cento riferisce di averle assunte almeno una volta nell’ultimo anno. Queste percentuali posizionano l’Italia al sesto posto della graduatoria europea. «Ormai le Nuove sostanze psicoattive sembrano più diffuse delle altre sostanze conosciute (amfetamine, ecstasy, cocaina o Lsd), che hanno tutte percentuali di consumo più basse», spiega Sabrina Molinaro, ricercatrice dell’Ifc-Cnr e principale investigator italiano del progetto.

Un ricchissimo catalogo

In questo universo chimico è difficile muoversi anche a causa dei continui mutamenti che i produttori mettono in atto per aggirare la legislazione vigente: «A oggi sono state classificate oltre 2.000 molecole psicoattive appartenenti alle diverse famiglie di Nps», dice Alessandro Vento, psichiatra e psicoterapeuta, responsabile dell’Osservatorio sulle dipendenze di Roma. Una lunga lista nella quale figurano cannabinoidi sintetici, catinoni sintetici, fenetilamine, ketamina, piperazine, triptamine, fenciclidino-simili, ma anche farmaci sedativi, utilizzati senza prescrizione medica, antidolorifici oppioidi e steroidi anabolizzanti: «Il termine “nuove” non indica necessariamente una nuova creazione, ma fa riferimento a sostanze che sono recentemente diventate popolari e disponibili sul mercato, costituendo un motivo di potenziale e attuale preoccupazione per la salute pubblica», precisa Vento. «In particolare, la preoccupazione nasce dall’induzione da parte di queste nuove droghe cli numerose manifestazioni psicopatologiche e di intossicazioni acute talvolta fatali».

Effetti letali

Gli effetti legati alla salute destano un serio allarme, soprattutto se messi in relazione alla diffusione di queste sostanze tra gli adolescenti. Si va dai disturbi psichici più comuni, come, ad esempio, agitazione psicomotoria e depressione, fino a vere e proprie psicosi, simili alla schizofrenia, e al suicidio. «Queste molecole inducono cambiamenti del sistema nervoso, che sono alla base della dipendenza», aggiunge l’esperto. «Purtroppo capita spesso che a fronte di gravi danni a livello neurobiologico, i consumatori di Nps sviluppino quadri psicotici praticamente irreversibili». Ma non è solo la psiche ad essere danneggiata dalle Nps: possono verificarsi anche tutte le complicanze acute tipiche, dalle cosiddette intossicazioni fatali accidentali ai danni acuti d’organo, come per esempio l’epatite fulminante da ecstasy.

Un mercato a basso costo

La produzione di NPS non sembra conoscere crisi di sorta. Ogni giorno vengono immesse sul mercato molecole nuove, prodotte in laboratori chimici abusivi o addirittura domestici, diffusi sia in Italia sia all’estero, soprattutto in Cina, che vanno a comporre un catalogo letale al quale gli acquirenti possono accedere acquistando sia in strada sia da alcuni siti Internet. I gestori sono estremamente abili nel presentare le sostanze come prodotti innocui: «Vengono vendute online sotto forma di deo-doranti per ambienti, incensi, sali da bagno o fertilizzanti per piante con la dicitura “I lot for human consumption” (non per consumo umano)», spiega ancora Alessandro Vento. «Non appena però una di queste molecole viene dichiarata illegale, poche ore o pochi giorni dopo compare sul mercato la variante, che è chimicamente simile, ma presenta qualche piccola modifica strutturale che la rende nuovamente legale». Il sistema non conosce pause e muta di continuo, destreggiandosi attraverso le leggi e acquisendo quotidianamente nuovi clienti grazie anche a costi contenuti, tra 5 e 20 euro. «I consumatori di Nps sono portati a credere che prodotti legali non possano essere dannosi per la salute», conclude lo studioso. «Ciò significa che non hanno consapevolezza dei rischi connessi all’assunzione».