Louis Viutton tra sogni e realtà

17 Giu

Dall’ispirazione al backstage: si possono respirare il talento e la creatività che hanno dato vita alla collezione primavera/estate 2015 attraverso una mostra che sarà ospitata il 22 maggio a Roma a Palazzo Ruspoli.

I sogni che si congiungono con la realtà. I pensieri che diventano parole. E le parole che diventano discorsi. Quando si parla di moda il linguaggio è universale. Louis Vuitton. Series 2 – Passato, presente e futuro è la mostra che sarà ospitata dal 22 maggio a Roma, a Palazzo Ruspoli. Dopo essere stata esposta a Los Angeles approda nella Capitale, dove sarà possibile visitarla fino al 7 luglio. Un viaggio introspettivo che mostra l’idea, l’ispirazione e il lavoro alla base della Collezione P/E 2015 di Louis Vuitton. L’estro e il talento di Nicolas Ghesquière si possono ripercorrere lungo tutta l’esposizione. È proprio lui, infatti, il direttore creativo della Maison francese da tre stagioni. Video, ologrammi, avatar e oggetti icona sono il fulcro attorno cui ruota tutto il concept della mostra. Ogni sala è tino scrigno che racchiude ciò che sta dietro i tessuti, i disegni e i vestiti stessi. Louis Vuitton ha alle spalle 160 anni di storia. E Ghesquière non tradisce la tradizione, ma la reinterpreta con elementi dinamici e moderni. Si può vedere anche il backstage delle sfilate. I moodboard da cui parte l’ispirazione, gli outfit, le modelle. Si ripercorrono le tappe che hanno segnato la Griffe, attraverso i pezzi iconici. Il baule e il viaggio che diventa metafora di vita. Il legame indissolubile tra presente e passato. Tra tradizione e novità. Ampi respiri di moda, echi di voci diverse e sapori antichi che si uniscono all’unisono.
Perché quando le emozioni si manifestano all’esterno non lo fanno mai in silenzio, diventano fuochi d’artificio, creatività esplosiva. E non lo fanno mai allo stesso modo. Ogni istante è unico e la mostra ci ricorda che possiamo rivivere quell’attimo che resterà immortale. Gli occhi e il cuore si connettono in un sodalizio indissolubile.