Meglio bere acqua o vino?

19 Ott

Dobbiamo bere acqua minerale?

Acqua minerale, acqua per malati. Questa asserzione contiene una parte di verità: alcuni principi minerali conferiscono a tali acque un’azione medicamentosa sperimentata dagli effetti delle cure termali — su molte affezioni croniche. Oltre ad un effetto terapeutico, le acque minerali apportano all’organismo elementi fisiologici di cui mancano le acque comuni. La maggior parte dei sali minerali richiesti dall’organismo per costruire le ossa dello scheletro e garantire la riserva alcalina del sangue e la circolazione fra le cellule del sangue stesso, si trovano nelle acque delle sorgenti termali. Differiscono solo la quantità e la qualità. Inoltre la loro integrità batteriologica assicura la difesa contro i microbi, in periodo di epidemia, o in circostanze in cui è impossibile procurarsi acqua potabile. Alcuni consumano spesso l’acqua minerale senza alcuna prescrizione medica: questo non sempre è utile specie nel caso di acque troppo gassose o alcaline che possono portare a turbe gastriche o umorali per eccessiva alcalinizzazione dell’organismo. Altri invece ricorrono alle acque minerali quando so-no colpiti da disturbi digestivi (gastriti, coliti, epatopatie). Altri infine, non bevono acqua minerale adducendo il pretesto che essa è medicamentosa e si chiedono se devono berla abitualmente o per cura. Non una, ma più risposte bisognerebbe dare. Le acque minerali presentano – per la loro diversità – indicazioni nei confronti della qualità e della quantità, secondo i casi considerati: malattie gravi o croniche in corso; temperamento del soggetto, ecc.

Si deve bere il vino?

Un po’ di vino preso con moderazione è rimedio all’anima e al corpo, almeno secondo Voltaire. Il vino è una bevanda vecchia quanto il mondo, cosí vecchia che la sua origine si perde nella notte dei tempi. In ogni tempo i medici hanno rilevato i vantaggi e i danni del vino, la sua stimolante azione tonica sui malati … Ma mai fu eretta a dogma la soppressione totale del vino! In Italia, paese del vino per eccellenza, il consumo non è mai stato scarso anche se non si può parlare in generale di abuso di questa bevanda. Infatti si notano casi più frequenti di alcolismo da liquori che da eccessivo consumo di vino. La quantità di vino che può essere permessa dipende da molti fattori: lavoro, età, sensibilità o meno all’alcool, temperamento nervoso o calmo: tutte circostanze che fanno del vino uno stimolante anodino subito eliminato, o un tossico generatore di gravi turbe. È dunque necessario, dal punto di vista medico, puntualizzare questo aspetto del «caso», considerato da un punto di vista dietetico sotto il profilo della non-nocività all’organismo, evitando così l’alcolisa ed ogni altro disturbo alla salute.