Pesca spinning: tecnica, esche, attrezzature

21 Mar

La pesca spinning è prevalentemente una pratica sportiva d’acqua dolce. Si può anche svolgere in mare aperto, ma nella stragrande maggioranza dei casi riguarda tutti quei corsi e specchi d’acqua contrassegnati da un grado di salinità praticamente nullo. La bellezza di questa pratica sportiva è dimostrata dal numero di appassionati che ogni anno si recano presso fiere ed eventi specializzati, dedicati al settore, nonché al fatturato delle aziende produttrici di attrezzature per il settore. In Italia sono centinaia di migliaia gli appassionati che ogni anno possono visitare eventi come il Salone internazionale della pesca sportiva, che quest’anno si è tenuto a Vicenza, tra il 20 e il 21 febbraio.

L’avventura della pesca spinning

La particolarità della pesca spinning è data dal fatto che essa è molto avventurosa. La pesca in mare aperto è certamente un’avventura, ma si pratica ormai solo con pescherecci e tecniche altamente predatorie, che mirano all’abbondanza. Di fatto, la pesca in mare è un’economia, la pesca di acqua dolce una pratica amatoriale (nonostante ci siano competizioni di tipo quasi professionistico dedicate alla disciplina). Nella pesca d’acqua dolce gli strumenti come l’esca, la canna e il mulinello la identificano come pesca a recupero. Si lancia l’esca e si trascina il pesce che ha abboccato all’amo.

L’attrezzatura base della pesca spinning

La canna da pesca

Robusta, di lunghezza inferiore alla media, ha la caratteristica di poter essere utilizzata in qualsiasi condizione. La sua lunghezza mai superiore al metro e ottanta consente un utilizzo in condizioni di tempo molto complicate, ad esempio con vento, e in ambienti particolarmente ostili, come quelli contraddistinti da forti correnti o da vegetazione nei paraggi. Una buona canna da pesca spinning è flessibile e leggera, realizzata in genere in materiale naturale resistente come il sughero rinforzato da inserti in legno. Esistono prodotti molto pregiati pensati per pescatori molto esigenti.

Il mulinello e il filo

Si utilizzano molto e sono soggetti a usura. Il mulinello serve a lanciare e riavvolgere il filo che contiene l’esca artificiale. È importante sapere che esistono vari tipi di mulinello da spinning la cui differenza principale dipende dal tipo di pesce che si vuole pescare (in un ambiente acquatico, un piccolo ecosistema, convivono più specie, ma una in genere è dominante). La frizione del mulinello è tipicamente a stella. Il filo dev’essere molto resistente con un carico di rottura elevato. Nella pesca a spinning è necessario avere fili molto resistenti perché il pesce oltre a opporre resistenza, tenterà di portare l’esca artificiale nelle tane ed è possibile che il filo si incastri o si avvolga alla vegetazione. Va cambiato molto frequentemente.

Le esche artificiali

Alcuni prodotti sono delle vere e proprie opere d’arte, come dimostra ad esempio il catalogo di esche artificiali di Extra FG. Diversamente dalle esche naturali, i bocconi, le esche sfruttano le loro caratteristiche di aspetto e brillantezza per poter catturare l’attenzione del pesce, inoltre simulano le loro prede naturali (come grossi insetti o piccoli pesci). La preda non molla la presa, rimanendo allamata all’esca fino al recupero.

Le attrezzature di supporto

Il pescatore provetto sa che spesso le attrezzature per la pesca sportiva fanno la differenza. Oltre a un buono zaino, resistente, e all’attrezzatura di ricambio (il filo) e le esche, serve un repellente per insetti, dello Scottex o della carta igienica, sapone e asciugamano, una mappa o un rilevatore GPS (basta uno smartphone di ultima generazione con una ricarica portatile appresso), kit di pronto soccorso, occhiali da sole e protezione solare, il classico cappello, il metro per misurare il pescato e naturalmente scorte d’acqua.