Diventare massaggiatori seguendo un corso professionale

26 Mar

Se si ha il sogno di diventare uno specialista massaggiatore nel campo del massaggio classico, o svedese, bisogna fare ricorso alla formazione professionale. Seguire ad esempio un corso di massaggio svedese, che consente di conseguire un attestato, dal momento che la professione è stata opportunamente liberalizzata nel 2013. Gli specialisti del settore, che offrono corsi avanzati per diventare massaggiatore, operano normalmente in tutte le città italiane più importanti come Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Palermo, Bologna, Brescia, Verona, Bari e Salerno. I calendari sono organizzati secondo specifiche scadenze (vai al sito per quanto riguarda i corsi di massaggio a Brescia).

Dato il periodo di prolungata crisi, crearsi una professione seguendo un corso, può risultare un’idea più che vincente: il massaggio è una pratica che viene sempre più richiesta per via dell’aumento dello stress nella vita quotidiana. Esso però è fondamentale nei centri benessere e nell’attività sportiva, dove l’accumulo di fatica fisica ha bisogno di pratiche di rilassamento immediate.

Il massaggio classico, comunemente detto massaggio svedese, è stato sviluppato in Svezia dal ginnasta Ling. Quest’ultimo ha ideato questa tecnica volendo trovare una soluzione al dolore cronico che avvertiva al gomito. Per questo motivo nel XIX secolo ha analizzato le varie forme di terapia di massaggio esistenti sin dall’antichità, cercando di capire il corretto rapporto tra il movimento, la velocità e l’intensità del tocco e gli effetti percepiti sul corpo. I movimenti della tecnica variano a seconda dell’obiettivo da raggiungere e possono essere eseguiti separatamente oppure in forma combinata. La pressione esercitata può passare da lieve a forte e i movimenti possono essere profondi o molto profondi. Queste due caratteristiche variano anche tenendo conto dello stato di salute della persona che si sottopone al massaggio. Grazie alla pressione esercitata, viene attivata la circolazione e al tempo stesso il ricevente avvia il proprio processo di rilassamento.

Nel complesso, durante questa terapia di massaggio sono praticati una serie di lunghi e dolci movimenti, eseguiti con il palmo della mano. Lo scopo è quello di diffondere l’olio sul corpo oppure lenire i muscoli. E’ possibile anche combinare entrambi gli scopi. Come spiegato durante i corsi di massaggio, con l’impastamento la pelle e i muscoli vengono “tirati”, favorendo la decongestione dei tessuti e la rimozione delle tossine.

Nelle zone in cui i muscoli risultano più contratti vengono applicati piccoli colpi veloci e ritmici con il palmo della mano. Oltre alla circolazione sanguigna, la tecnica del massaggio rilassante svedese interviene in modo attivo anche sulla circolazione linfatica e sull’apparato muscolo-scheletrico.

Inoltre anche a livello nervoso, riesce a rilassare l’organismo nella sua totalità e contrastare le disfunzioni mentali come ad esempio l’ansia. Esso aiuta ad alleviare il dolore e la tensione, donando maggiore mobilità e flessibilità, e aiuta a sbarazzarsi dei rifiuti metabolici. In particolare viene eliminato l’acido lattico accumulato, il quale riduce la mobilità e provoca dolore alla articolazioni. Pertanto questo effetto purificante è particolarmente importante per il benessere muscolare. In conclusione, il massaggio svedese allevia lo stress, aiutando il corpo a far fronte allo stesso, riducendo i livelli di cortisolo.