Time Lapse: la nuova frontiera dei videomaker

4 Lug

Il time lapse è una tecnica che riesce ad unire la fotografia ed il filmato. Il time lapse, infatti, parte con una serie di immagini fotografiche per poi essere trasformato in un video attraverso appositi software. La particolarità del time lapse è la sensazione di un tempo che scorre molto più velocemente rispetto alla realtà. Un video realizzato con tecniche tradizionali non permetterebbe di cogliere tutti i dettagli, cosa che invece avviene quando si utilizza la tecnica del time lapse. Prima di provare a creare un time lapse, però, è bene conoscere con precisione la procedura che dovrebbe essere seguita.

Scegliere il soggetto e sistemare la fotocamera

Innanzitutto, è necessario scegliere un soggetto che si vuole fotografare ai fini della realizzazione del time lapse. La scelta dovrebbe ricadere non su elementi statici ma su elementi che seguono un percorso con l’obiettivo di cogliere questo movimento nei minimi dettagli tramite gli scatti e la produzione del video. E’ bene porsi, come sempre, anche nei panni di chi dovrà poi guardare quel video. Questo significa che bisogna prestare all’attenzione del pubblico qualcosa di interessante, che li convinca a dedicare qualche minuto della loro giornata alla visione del video realizzato in time lapse.

Oltre al soggetto è importante scegliere bene anche l’inquadratura. Deve, ovviamente, essere un’inquadratura che permetta di cogliere i vari spostamenti del soggetto, altrimenti il risultato finale potrebbe essere di scarso valore o, comunque, non consentirebbe di capire in modo concreto cosa significhi un video in time lapse.

Dopo aver scelto il soggetto è l’inquadratura lo step successivo consiste nell’impostare il treppiede. Ricordiamo, infatti, che la presenza di un treppiede è fondamentale perché evita alla fotocamera di effettuare bruschi movimenti. Con il treppiede, invece, si manterrà ferma e avrà tutte le possibilità per svolgere al meglio il suo lavoro.

Il formato delle immagini e l’impostazione dell’intervallometro

Molto dipende anche dalla memoria presente all’interno della fotocamera. Ciò, infatti, servirà come elemento per decidere quale formato dovranno avere le immagini. Due sono i formati delle foto che possono essere utilizzati per il time lapse:

  • formato RAW
  • formato JPG

Il formato RAW permette di avere una qualità superiore delle immagini ma lo spazio che occuperanno le foto sarà senz’altro superiore. Il formato JPG, invece, consente di ottimizzare lo spazio a disposizione e di racchiudere tante foto su una sola scheda di memoria. Il consiglio che possiamo dare a chi è alle prime armi è di utilizzare il formato JPG.

Se nella fotocamera è presente l’impostazione Live View è bene farne uso perché consentirà di mettere a fuoco tutto ciò che vorrà essere fotografato. La fotocamera va impostata secondo la modalità manuale. Vanno scelti con attenzione anche il valore ISO, quello di apertura del diaframma e il tempo di scatto.

Infine, l’intervallometro si rivela importantissimo perché è lo strumento che permette di fissare un intervallo di tempo tra uno scatto e l’altro e il numero di scatti da effettuare. Rispetto ai fotogrammi che si vedono, ad esempio, al cinema o in televisione nei quali ogni fotogramma è formato da una sola fotografia in un video realizzato con il time lapse il numero delle fotografie è certamente più alto. In media potrebbe essere necessario scattare una fotografia ogni 3 o 4 secondi ma questa scelta dipende dal soggetto individuato e anche dalle impostazioni della fotocamera.