Tipologie di mobili per il bagno: come scegliere?

16 Lug

Il bagno è un’area molto particolare della casa, non è solo formato dai classici sanitari ma anche da rivestimenti, accessori e complementi di arredo.

Tipologie dei mobili per il bagno

I mobili del bagno servono per contenere asciugamani, tovagliette, saponi, detergenti, ma conferiscono anche un certo tono a un ambiente che è sempre meno un luogo di servizio e sempre più una zona dedicata alla cura e al benessere della persona. Ecco perché importante la scelta dei mobili.

Bisogna quindi considerare non solo la funzionalità del bagno ma anche la sua estetica. I sanitari di sicuro restano la parte essenziale del bagno, ma è necessario anche arredare tutto il resto, da rendere il più possibile spazioso, pratico e d’effetto. In questo modo si può trasformare un bagno di modesta grandezza in un ambiente accogliente e funzionale, o trasformare un bagno molto grande in una cosiddetta stanza da bagno.

Bisogna subito capire cosa fa parte dell’arredo essenziale, ovvero ciò che non deve mai mancare oltre naturalmente ai sanitari: un mobile contenitore da sistemare sotto o sopra il lavandino, uno specchio posto sopra al lavandino, e ovviamente tra i vari accessori non devono mancare portasciugamani da terra o da parete, il portarotolo per la carta igienica, lo scopino per il water, un portaoggetti per phon, spazzole, creme, e l’attaccapanni per gli accappatoi. Oggi l’arredamento moderno prevede anche per la zona bagno delle soluzioni da comporre in base allo spazio che si ha a disposizione. Di solito queste componenti sono i mobili portalavabo, i pensili con o senza specchiere, le mensole e i ripiani a giorno o con ante. Naturalmente ogni mobile ha una diversa utilità: il mobile portalavabo serve a contenere i detersivi, mentre i mobili alti sono più consoni per gli asciugamani di ricambio; i pensili sopra o sotto il lavandino possono contenere creme, spazzole e pettini, saponi, profumi e detergenti intimi, e tutto ciò che serve alla pulizia di viso e corpo. Comodo è anche tenere una sedia o uno sgabello come appoggio. Molte volte il mobile portalavabo è unito al pensile e alla specchiera in un’unica soluzione.

Gli arredi del bagno

Arredare un bagno vuol dire vedere quali e quanti mobili riporvi, stando attenti alla loro estetica, mentre attrezzare un bagno implica fornirlo di tutti quegli elementi funzionali e pratici per svolgere le attività necessarie. Se il bagno è particolarmente grande allora si può davvero arredare come se fosse una normale stanza della casa, in cui si potrebbe addirittura introdurre una chaise longue dove rilassarsi. Se invece il bagno è più piccolo, non si può parlare di arredarlo ma di attrezzarlo, facendo attenzione a che non risulti disordinato, poco pratico o scomodo. Si usano per l’arredo mobili curvi, concavi o convessi. Le curve nei mobili del bagno offrono la possibilità di creare e organizzare meglio lo spazio e inoltre si adattano sia per l’arredo di bagni grandi che di bagni piccoli. Se non si ha abbastanza spazio per un mobile a terra, si può attrezzare la parte sopra al lavandino con un pensile ad ante e con uno specchio, o direttamente con una specchiera dotata di pensile ai lati. Utile risulta anche applicare delle mensole o tanti piccoli contenitori per tenere sempre pronti all’uso creme, profumi, spazzole, saponi.