Viaggiare con il cane: guida completa

30 Nov

Viaggiare con il cane

Quando si pianifica un viaggio e non ci si vuole separare dal proprio cane, è possibile portarlo con sé a patto di rispettare alcune semplici regole. Grazie a recenti accordi internazionali e normative è infatti possibile viaggiare con il proprio cane in qualsiasi parte del mondo. Le nuove norme servono anche a combattere il triste fenomeno dell’abbandono di animali, fenomeno che nei periodi dedicati a viaggi e vacanze assume proporzioni sempre più drammatiche.

I nostri “amici a quattro zampe” possono seguirci nei viaggi in auto, in treno, in nave e in aereo. Numerose sono anche le strutture ricettive disposte ad accogliere animali domestici per tutta la durata del soggiorno. Viste le premesse, dunque, viaggiare con il cane non dovrebbe più essere un problema, anche se le regole di accoglienza variano da un paese all’altro e da uno stato all’altro.

Cosa sapere

Prima di mettersi in viaggio con il proprio cane è meglio organizzarsi dal punto di vista igienico-sanitario. L’animale va dunque visitato e vaccinato almeno un mese prima della data prevista per la partenza. Indispensabile, prima del viaggio, effettuare sull’animale la vaccinazione antirabbica. Questa è obbligatoria per il trasporto del cane all’estero, anche nei Paesi Ue, e per l’espatrio. Il cane che si muove in territorio nazionale non necessita di questa vaccinazione, ma è meglio effettuarla perché richiesta dalle compagnie aeree e da alcune regioni in cui la malattia potrebbe essere ancora presente.

Per essere in regola, l’animale deve essere vaccinato da almeno ventuno giorni e per un periodo non superiore a 11 mesi, trascorsi i quali si dovrà effettuare un’altra vaccinazione. La vaccinazione antirabbica, pur non essendo obbligatoria per tutte le destinazioni internazionali, è utile anche quando il cane ci segue nei viaggi in paesi extraeuropei. Questa vaccinazione protegge, infatti, l’animale dal rischio di contrarre la rabbia a contatto con l’ambiente del nuovo Paese. Le regole dell’accoglienza degli animali, come già detto, variano da un Paese all’altro.

Prima di programmare il viaggio, conviene dunque contattare il Consolato del Paese di destinazione. In tal modo si potranno conoscere per tempo eventuali certificazioni sanitarie richieste per l’accoglienza del cane. Alcuni Paesi, inoltre, prevedono che il cane possa essere ammesso nel loro territorio nazionale solo dopo aver subito un periodo di quarantena compreso tra due e tre mesi. Conoscere queste regole consente dunque di evitare al cane lo stress di essere separato dal padrone una volta giunto nel Paese estero.

Molto utile è anche contattare le varie compagnie aeree, ferroviarie o navali per conoscere le regole di trasporto degli animali a bordo. Le compagnie aeree, ad esempio, prevedono regole che possono variare da una società all’altra. Per evitare che il cane sviluppi altre malattie o infezioni una volta messo piede nel paese di destinazione, conviene anche vaccinarlo a titolo preventivo contro altre patologie canine. In Sardegna, ad esempio, forse a causa del clima, è probabile che l’animale contragga l’echinococco, una forma di tenia. In tal caso è meglio proteggerlo nutrendolo con carni ben cotte. Nel bacino del Mediterraneo è invece diffusa la leishmaniosi. La malattia si previene distribuendo sul pelo del cane degli adeguati antiparassitari e non facendolo dormire all’aperto dove rischia le punture dell’insetto che trasmette il parassita.

Trasporto in auto

Il Codice della Strada stabilisce che possano essere trasportati in auto animali domestici in numero superiore a due purché custoditi in apposite gabbie o nel vano posteriore. E’ invece vietato il trasporto anche di due o più animali domestici qualora ciò costituisca un pericolo per la guida. Il cane, dunque, può viaggiare in auto purché collocato nel vano posteriore in posizione comoda e tale da non dare fastidio al guidatore. E’ consigliabile, comunque, per evitare disagi, che l’animale sia seguito da una persona seduta sempre nel vano posteriore.

I cani, solitamente, non hanno problemi a viaggiare in auto. E’ però possibile che alcune razze più sensibili possano manifestare sintomi di mal d’auto. Questo disturbo, chiamato cinetosi, colpisce cani di tutte le età, con predilezione per i cuccioli e gli esemplari più giovani. La cinetosi si previene addestrando il cane con brevi viaggi in auto prima di quello vero e proprio.

Per rendere più agevole il trasporto, è meglio tenere i finestrini parzialmente abbassati in modo da far circolare l’aria. Durante il viaggio in auto è bene seguire alcune piccole soste per consentire all’animale di sgranchirsi le zampe, di bere e di riprendere il viaggio senza accusare stanchezza o agitazione. Per rendere l’ambiente dell’auto più familiare, è consigliabile anche portare con l’animale il suo gioco preferito o la coperta usata quando vive nell’ambiente domestico.

Trasporto in aereo

Le regole del trasporto aereo del cane variano da una compagnia all’altra. E’ quindi meglio contattare preventivamente la compagnia per conoscere le modalità di viaggio dell’animale e le certificazioni sanitarie richieste. Solitamente, i cani di piccola taglia possono viaggiare con il padrone se tenuti in apposita gabbia o custodia. A volte possono anche essere tenuti senza custodia ( dipende dalla compagnia), mentre quelli più grandi vengono ospitati in gabbie rinforzate contenute in una stiva pressurizzata.

Prima della prenotazione è necessario informarsi delle regole previste dall’eventuale paese di transito in cui il volo farà scalo. Le regole di accoglienza degli animali non variano, infatti, solo nel paese di destinazione, ma anche in quello intermedio. Nel paese di transito, infatti, l’animale potrebbe rischiare di perdersi a causa della rottura delle gabbie o di essere trattenuto per controlli sanitari o per il periodo di quarantena. Le compagnie aeree accettano i cani per non vedenti purché muniti di museruola e guinzaglio.

Trasporto in treno

Le società ferroviarie consentono di norma che il cane accompagni il padrone durante il viaggio. Le regole possono variare in base alla tipologia di treno scelta ( Eurostar, Pendolino, regionale, ecc.). E’ quindi consigliabile reperire informazioni direttamente presso gli uffici ferroviari. In linea di massima, i cani di piccola taglia ( inferiori a 10 chili di peso) possono viaggiare assieme al padrone nello scompartimento di seconda classe, mentre per quelli di grossa taglia è necessario prenotare l’intero scompartimento facendosi carico delle spese di disinfestazione dello stesso.

Gli animali di medie e grandi dimensioni possono viaggiare nello scompartimento con altre persone se non recano disturbo e se sono muniti di museruola e guinzaglio. Nessuna limitazione, invece, per i cani guida dei non vedenti. Questi animali sono ammessi gratuitamente in qualunque tipo di treno e in qualsiasi classe. Per i treni diretti nei paesi dell’Ue è necessario munirsi anche di un certificato recente di vaccinazione contro la rabbia.

Trasporto in nave

Le regole del trasporto del cane in nave variano in base al tipo di traversata. Per i tragitti brevi viene richiesto solo il certificato veterinario di buona salute, per viaggi in Sardegna, quello della vaccinazione antirabbica. Per le traversate più lunghe è previsto che i cani di piccola taglia possano viaggiare in cabina con il proprietario previo consenso degli altri passeggeri. I cani di grossa taglia, invece, possono essere ospitati su appositi canili di bordo. In genere, però, a questi animali viene permesso di stare sul ponte purché muniti di guinzaglio o museruola.

Viaggi verso Paesi Ue

Il Regolamento CE 998/2003 stabilisce che gli animali ( cani, gatti e furetti) in viaggio verso Paesi Ue debbano essere identificati tramite un tatuaggio ( apposto prima del 3 luglio 2011) o un microchip che riporti gli estremi identificativi dell’animale e da un passaporto rilasciato da un veterinario autorizzato. Il passaporto contiene il numero del tatuaggio o del microchip e tutte le informazioni relative alle vaccinazioni, visite mediche e trattamenti sanitari effettuati sull’animale.

Il passaporto, richiesto dal proprietario dopo aver iscritto l’animale all’anagrafe canina, viene rilasciato dal servizio veterinario della Asl. Da ricordare che in alcuni Paesi europei viene vietato l’ingresso di cani appartenenti a razze ritenute pericolose. In alcuni Paesi, come Gran Bretagna, Finlandia, Irlanda e Malta è richiesto anche il trattamento preventivo contro l’echinococco. Prima di mettersi in viaggio verso queste destinazioni è pertanto utile contattare i rispettivi uffici consolari.

Per cani di età inferiore ai tre mesi e non vaccinati contro la rabbia, bisogna informasi se il paese Ue di destinazione ne consente l’ingresso. In caso di risposta affermativa, l’animale dovrà essere munito di passaporto e dovrà aver soggiornato nel luogo di nascita senza entrare in contatto con ambienti e altri animali infetti. Da ricordare, inoltre, che il trasporto di cani e gatti di età inferiore ai tre mesi, non vaccinati contro la rabbia, è vietato in Italia, in Paesi Ue e in Paesi extraeuropei.

Viaggio Paesi extraeuropei

Anche se l’amico più fedele dell’Uomo viene accettato ormai in tutto il mondo, le regole variano sensibilmente da un Paese all’altro. Ecco perché è necessario contattare il Consolato del Paese di destinazione prima di portare in viaggio il proprio “amico a quattro zampe”. Le regole possono essere più o meno severe: alcuni stati, ad esempio, non richiedono la vaccinazione antirabbica, altri invece sì e impongono anche regole più stringenti, come la quarantena obbligatoria. Prima di costringere l’animale a vivere uno stress che potrebbe segnarlo per tutta la vita è indispensabile conoscere tutti i dettagli normativi e sanitari che regolano il trasporto del cane verso i Paesi extraeuropei.

Viaggio di rientro in Italia

Viaggiare con il cane presuppone delle regole anche nella fase di rientro in Italia. Queste regole sono simili a quelle previste per gli animali provenienti da Paesi terzi. Per quelli provenienti da Paesi compresi nell’elenco del Regolamento CE 998/2003, è obbligatorio il tatuaggio o microchip e il certificato sanitario che attesti le vaccinazioni eseguite. Per i Paesi non compresi nell’elenco, oltre al tatuaggio e microchip, è obbligatorio il certificato sanitario che attesti non solo le vaccinazioni effettuate, ma anche il prelievo di sangue per il dosaggio degli anticorpi antirabbia effettuato presso un laboratorio riconosciuto dalla Commissione europea.

Il campione deve essere prelevato un mese dopo la vaccinazione antirabbia. In caso di risultato positivo, l’animale va movimentato solo dopo tre mesi dalla data del prelievo. Per il rientro del cane in Italia, la norma della movimentazione dopo tre mesi non si applica se il passaporto canino attesta che la titolazione degli anticorpi è avvenuta in Italia prima della partenza e in un laboratorio autorizzato dalla Commissione europea. Gli animali da compagnia che rientrano in Italia da Paesi extraeuropei sono esentati dai trattamenti preventivi contro le zecche e l’echinococco.

Link utili

Ulteriori informazioni sulle regole di viaggio con il cane si possono reperire sul sito del Ministero della Salute. La pagina web dove è possibile trovare informazioni dettagliate sulle regole di viaggio con gli animali è la seguente:

www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?lingua=italiano&area=cani&menu=viaggiare. Nello stesso link, anche i riferimenti di siti di Paesi esteri contenenti tutte le regole per l’ accoglienza dei nostri amici a quattro zampe.

Rosalba Mancuso